Il libro

Libro “Nazario Sauro. Storia di un marinaio”

Nel corso del 2016 ricorre il centesimo anniversario della morte di Nazario Sauro, avvenuta per opera dell’Austria-Ungheria. Eroe romantico, indomito irredentista, audace marinaio, ultimo risorgimentale, spirito indipendente, libero e ribelle, Nazario Sauro (Capodistria, 20 settembre 1880 – Pola, 10 agosto 1916) è oggi un riferimento toponomastico immancabile in quasi tutte le città d’Italia; più di quaranta scuole di ogni ordine e grado ne portano il nome; monumenti e lapidi si trovano in varie città; navi militari e mercantili, barche a vela e sommergibili gli sono stati dedicati dalla marineria italiana; il velivolo di Gabriele D’Annunzio fu battezzato Capitano Sauro; il sommergibile S518 Nazario Sauro, dopo venti anni di attività operativa, si trova dal 2009 a Genova – presso il Galata Museo del Mare – divenuto museo galleggiante. L’ammiraglio Romano Sauro – nipote di Nazario Sauro – ha recentemente pubblicato la seconda edizione del volume “NAZARIO SAURO. STORIA DI UN MARINAIO” (Venezia, La Musa Talìa Editrice, luglio 2016), scritto con la collaborazione del figlio Francesco. L’opera vuole ripercorrere le gesta dell’avo che un tempo si studiavano in tutte le scuole: dalla cospirazione a fianco degli insorti albanesi contro l’impero ottomano in conformità al principio mazziniano dell’indipendenza di tutti i popoli, al soccorso ai terremotati della Marsica del 1915, alla partecipazione alla prima guerra mondiale come volontario nella Marina italiana, alla beffa di Parenzo. Una vita avvolta nei sogni, nelle passioni e negli ideali nei quali Sauro ha creduto e che ha perseguito con coerenza e determinazione, sacrificando la propria giovane vita: morì infatti per alto tradimento ad opera dell’Austria-Ungheria in una afosa giornata di agosto del 1916 a Pola.

Nazario Sauro. Storia di un marinaio è un libro ricco di fatti inediti riscoperti in documenti, diari, scritti e racconti famigliari, che riporta all’attenzione un protagonista della prima guerra mondiale, un marinaio d’altri tempi, smitizzato dalle retoriche agiografiche del passato e riletto in modo più attuale e moderno. Gli autori si sono posti, infatti, l’ambizioso obiettivo di scrivere per i giovani e di lasciare loro un messaggio di speranza, di entusiasmo e libertà affinché trovino in Nazario Sauro un modello di vita, un esempio da seguire. Nel libro si parla, infatti, di passioni, di sentimenti, di orgoglio, di impegno, di sogni, di obiettivi, di memoria, di amor patrio – patria come “plurale di padre” – ma anche di insegnamenti per la vita e per il futuro, di messaggi per i nostri giovani lasciati talvolta alla deriva da una nazione troppo assente perché tormentata da difficoltà economiche e da una crisi di valori.

Il libro ha:

1) ottenuto alcuni riconoscimenti, tra cui i premi letterari:

  • “Come Barbara” conferitogli a dicembre 2014 dalla Sabina Universitas – Polo Universitario di Rieti, consegnato dal Senatore Franco Marini, già presidente del Senato della Repubblica e attuale Presidente del Comitato storico scientifico per gli Anniversari di Interesse Nazionale;
  • Primo premio assoluto “Tanzella 2015” conferitogli dall’ANVGD, Verona a maggio 2015.

2) partecipato a diversi Saloni del libro, tra cui:

  • Salone Internazionale del libro di Torino (14-18 maggio 2015);
  • Terracina Book Festival (11-13 settembre 2015);
  • Festival letterario Tra le righe di Barga – Lucca (12 marzo 2016).

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